Architetti, seminario sulla comunicazione visiva in cantiere per prevenire gli infortuni

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10/04/2026

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Firenze è uno dei primi Ordini a organizzare un corso del genere. “Con le immagini la comunicazione è più efficace”, è stato spiegato.

Comunicare la sicurezza in cantiere attraverso rappresentazioni grafiche facili ed efficaci, con l'obiettivo di prevenire gli infortuni. La Commissione Sicurezza dell'Ordine degli Architetti di Firenze (Oaf), in collaborazione con la Fondazione Architetti (Faf), è tra i primi Ordini delle grandi città in Italia ad aver organizzato un seminario del genere, dal titolo 'Rappresentazione grafica del piano di sicurezza e coordinamento'.

Dopo i saluti istituzionali dell'Ordine da parte del consigliere Oaf Alessandro Nocentini, il coordinatore dell'evento e componente della commissione sicurezza Massimo Bonechi ha spiegato che “abbiamo deciso di puntare su una rappresentazione grafica che permetta a chi veramente lavora in cantiere di prevenire certi infortuni. È inutile scrivere l'enciclopedia dei Psc: chi lavora nei cantieri spesso non parla l'italiano o non ha il tempo di leggere. Quindi con la grafica noi cerchiamo di prevenire gli infortuni. Sentendo Ordini di grandi città come Roma, Milano e Torino siamo i primi a fare un'esperienza del genere”. Secondo Bonechi “la grafica serve per prevenire, ma non una volta soltanto. È inutile fare dei disegni complicati: l'importante è che ogni settimana, massimo ogni mese, le persone possano rendersi conto di quali possono essere i rischi interferenti”. Tra gli obiettivi occorre anche ribadire che “in un cantiere ci devono essere riferimenti, un coordinatore”, “prevenire vuol dire collaborazione attiva”.

Simone Lombardi, coordinatore della Commissione Sicurezza, ha spiegato che “rispetto ad un Psc da 200 pagine, è molto più semplice inserire immagini, sviluppare tecniche per una comunicazione efficace in modo da prevenire infortuni e incidenti mortali. La Commissione ha proprio il compito di aiutare il lavoro di architetti e anche dei tecnici” per lavorare in sicurezza, "in qualità di architetti andiamo a stimolare parti del comportamento umano che esulano dai canali classici” come grafica, disegno, comunicazione, emotività.

Tra gli interventi Fabio Rabaglietti, componente della Commissione Sicurezza, ha sottolineato che “poter fare una formazione immediata che sia visibile e riconoscibile da tutte le persone è importante. I problemi dei cantieri li conosciamo tutti: spesso c'è fretta, ci sono dinamiche accelerate e l'imprudenza può giocare a sfavore. Quindi poter formare bene le persone prima serve appunto a identificare i pericoli e quindi di conseguenza ridurre i rischi di infortuni”.

Salvatore Mura, anche lui componente della Commissione, ha spiegato che questa non sarà l'unica iniziativa del genere e prossimamente verrà organizzato “un convegno che, in via trasversale, riaffronterà il tema inglobando un discorso orientato anche all'intelligenza artificiale”.

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