Dall'overtourism all'autenticità: alla Palazzina Reale dibattito sul valore della città

Data

21/05/2026

Categorie

News, Urbanistica

Overtourism, diritto all’abitare e rigenerazione urbana

Il rapporto tra interessi economici, spazio urbano e diritti collettivi è stato al centro del convegno organizzato dalla Commissione osservatorio urbanistica dell'Ordine degli Architetti di Firenze (Oaf), in collaborazione con Fondazione Architetti Firenze (Faf). Sociologi, urbanisti, istituzioni, ricercatori e professionisti si sono confrontati durante 'Di chi è la città?', con focus anche sui problemi legati all'overtourism e al diritto all'abitare.

Il fenomeno dell’overtourism e il dibattito pubblico

Il vicepresidente dell'Ordine degli Architetti di Firenze Antonio Bugatti ha sottolineato che il fenomeno dell'overtourism “non è più un rischio, sta avvenendo da tempo. C'è ora la necessità di recuperare: c'è quasi da fare un restauro urbano di tipo conservativo. Questi sono temi che ormai sono all'ordine del giorno, li vediamo nel dibattito pubblico”.

Un concetto che è stato ripreso anche da Scilla Cuccaro della Commissione osservatorio urbanistica di Oaf che ha sottolineato che quello organizzato alla Palazzina Reale fa parte di una serie di focus sul tema, iniziati lo scorso 11 febbraio. “Il nostro obiettivo – ha sottolineato Cuccaro – non è individuare i vari colpevoli, ma provare ad analizzare un fenomeno che negli anni ha segnato il dibattito urbanistico”.

Turismo urbano, abitare e città storiche

Il sociologo e autore Marco D'Eramo ha dichiarato che “tutti parlano di turismo, parlano di 'turismo sì', 'turismo no', 'turismo meno' e 'turismo più' ma nessuno dice mai 'turismo come' o per quale scopo”.

Tra gli esempi citati quello di Vienna “dove ci sono tantissimi turisti, ma nessuno si lamenta. Perché? Perché il 43% del patrimonio immobiliare è pubblico, le persone non hanno la pressione sulla casa”.

“L'overtourism è il sintomo di processi più profondi che sono radicati nel modello di sviluppo urbano, tra cui la turistificazione, la gentrificazione – ha evidenziato Valentina D'Ippolito, dottoranda del dipartimento di architettura dell'Università di Firenze -. La principale criticità è quella di far crescere infinitamente il turismo. E invece dobbiamo mettere dei limiti”.

Sul tema dell'autenticità D'Ippolito ha ricordato di essersi trovata “a Lisbona” di aver pensato “di essere a Siviglia, questo vuol dire che c'è anche un effetto di perdita di identità locale”.

Firenze, rendita urbana e sviluppo della città

Giuseppe De Luca, professore ordinario di urbanistica all'Università di Firenze, ha detto che “non abbiamo capito tardi il fenomeno dell'overtourism, questo era già attivo a Firenze dal piano strutturale del 2010. Solamente qui è esploso in maniera più consistente perché la città è internazionale per definizione e quindi quando è così è inevitabile che la rendita fondiaria urbana sia più appetibile su città di questa natura”.

Social housing e rigenerazione urbana

Tra i relatori Diego Brescianini, fund manager di Investire sgr, che ha portato l'esperienza “di società di gestione del risparmio, dove ci occupiamo di social housing, dove il rapporto col pubblico è obbligatorio”.

Mentre l'urbanista e direttore di KCity Paolo Cottino ha spiegato che "i vuoti urbani da riconvertire presuppongono competenze che non sono soltanto quelle del disegno fisico, ma sono quelle più ampie e articolate che richiedono un'attenzione al processo, lo sviluppo di competenze integrate tra di loro, fisiche, sociali, ambientali culturali. Il progetto di rigenerazione urbana è il campo di integrazione di queste competenze".

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