Luce e valorizzazione del patrimonio storico: “Non crea spazio ma rivela”

Focus della Commissione Restauro e recupero del patrimonio esistente (Repaes) dell'Ordine degli Architetti di Firenze (Oaf), in collaborazione con la Fondazione Architetti Firenze (Faf).

Data

05/06/2026

Categorie

News, Restauro

L'importanza della luce per la valorizzazione del patrimonio storico.

Si intitola 'Oltre la soglia' il convegno organizzato il 4 giugno dalla Commissione Restauro e recupero del patrimonio esistente (Repaes) dell'Ordine degli Architetti di Firenze (Oaf), in collaborazione con la Fondazione Architetti Firenze (Faf).

La presidente dell'Ordine degli Architetti Silvia Ricceri ha spiegato che la “luce è fondamentale quando parliamo della valorizzazione del patrimonio storico”: Ricceri ha ringraziato i componenti della Commissione Restauro – tra cui Alessandro Nocentini e Vincenzo Vaccaro – per il lavoro svolto.

«La luce non crea lo spazio ma lo rivela»

Nocentini ha osservato che il tema della luce “è complesso ma dal grande fascino. Quando parliamo di beni storici siamo abituati a parlare di legno, intonaci, affreschi, ma c'è un elemento tanto intangibile quanto potente che definisce il modo con cui noi vediamo questa materia. E come questa materia si rivela ai nostri occhi. Questo elemento è la luce che non crea lo spazio ma lo rivela. Progettare la luce non è mai un semplice esercizio. È un atto di mediazione culturale. Ciò significa muoversi in un delicato equilibrio tra passato e futuro, affrontando sfide cruciali. L'obiettivo è stimolare la sensibilità critica degli architetti e di tutti quelli esperti che si occupano di luce”. Secondo Nocentini “illuminare il patrimonio significa restituire un futuro alla nostra storia”.

Per Giuseppina Clausi, componente della commissione Repaes, “l'importanza della luce è evidente. La luce ci racconta qualcosa, illuminare qualcosa ci fa percepire aspetti diversi”.

Gli interventi e i casi studio

Tanti gli interventi. Massimo Iarussi ha tenuto una relazione dal titolo “Progetto illuminotecnico presso il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze, la Cattedrale di Norcia, il Museo della natura e dell'uomo di Padova e la Basilica di San Miniato al Monte di Firenze”, Lorenza Golinelli ha parlato della “Luce come elemento di valorizzazione del patrimonio culturale. Dal concept al metodo progettuale. Case study: outdoor e indoor”, Patrizia Pisianiello è intervenuta sul concetto di “Luce come palinsesto” mentre Matteo Sacconi e Andrea Stiaccini hanno illustrato una relazione dal titolo “Illuminare il patrimonio: la luce come strumento di narrazione dell’architettura e dell’arte - Esperienze di valorizzazione tra conservazione, percezione e identità dei luoghi”.

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