Rassegna stampa 9 - 15 marzo 2026

Le notizie della settimana a tema architettura nell'area fiorentina

Data

16/03/2026

Categorie

Rassegna stampa

Strada Pistoiese-Rosselli

Su Repubblica del 10 marzo si legge: “Non ci nascondiamo dietro gli uffici e, ci dispiace, ma le opere strategiche per la città non vengono decise né dal signor Roberto Budini Gattai ('Le bugie hanno le gambe corte' aveva detto l’urbanista, ndr) né da Palagi”. Dopo giorni di dibattito, l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio non le manda a dire e risponde in maniera secca a chi avversa la strada che collegherà via Pistoiese a viale Rosselli, futura “alternativa al percorso Pistoiese-Baracca-Ponte alle Mosse e al passaggio del Barco-viale dell’Aeronautica-viale degli Olmi consentendo di eliminare i flussi di auto dal parco delle Cascine, creando vie di accesso e uscita aggiuntive”. La discussione si era accesa nei giorni scorsi dopo che Dmitrij Palagi di Sinistra progetto comune aveva reso noti documenti Arpat del 2023 in cui venivano sollevati dubbi relativi ai benefici della nuova strada ex Ogr e si chiedeva di procedere con la Verifica d’impatto ambientale, ritirata però da Palazzo Vecchio. Il motivo, spiega ora Giorgio, è che gli 'approfondimenti progettuali' richiedevano più tempo di quanto ne avrebbe dato la verifica ambientale del 2023. 'Vale per i benefici a livello di inquinamento atmosferico - prosegue Giorgio - ma anche per il rumore. La simulazione acustica per il nuovo parcheggio scambiatore 'Svincolo Indiano' era già stata prodotta, mentre per gli altri aspetti sollevati servono approfondimenti'. Giorgio annuncia poi futuri approfondimenti anche per 'i rilievi in materia di ambiente idrico e di suolo/sottosuolo' e precisa che prima 'è indispensabile procedere alla progettazione dell’opera” e poi attivare “gli iter necessari per l’ottenimento delle varie autorizzazioni'. La tabella di marcia prevede che il progetto definitivo, già redatto, sia sottoposto nel corso di quest’anno alla procedura di verifica e approvazione. Ma la strada si farà, su questo né Palazzo Vecchio né la Regione contemplano - ad oggi - passi indietro. Arpat permettendo quando sarà il momento delle verifiche. 'Ma perché la maggioranza non ha mai ammesso queste criticità?” continua a chiedersi Palagi. “Sono divertito dalla risposta di Giorgio - commenta invece Massimo Torelli di Salviamo Firenze - perché dopo aver nascosto la Via dice che ora si dovrà passare proprio dall’Arpat, e che il progetto della tramvia e della strada sono separati e quindi che la strada si potrebbe non fare'”.

Premio Architettura Toscana

Su La Nazione dell'11 marzo si legge: “Giuria di nomi di grande spessore e l'inaugurazione della mostra per l'inizio di ottobre. Torna in grande stile il premio Architettura Toscana, giunto alla quinta edizione, con l'obiettivo di sostenere l'architettura come 'arte sociale', ossia come il frutto di un processo corale in cui l'intera società si rappresenta e che vede come protagonista paritetici il progettista, la committenza e l'impresa. Il premio è rivolto alle opere realizzate nel territorio della Toscana e ultimate da non oltre cinque anni: sono cinque le categorie in gara ovvero 'opera prima', 'opera di nuova costruzione', 'opera di restauro o recupero', 'opera di allestimento o di interni', 'opera su spazi pubblici, paesaggio e rigenerazione'. Le iscrizioni si concluderanno il 9 maggio”.

Urbanistica

Su Repubblica dell'11 marzo si legge: “La maggioranza prende tempo nel vertice di confronto di ieri sera a Palazzo Vecchio, finito intorno alle 21, a cui si unisce la sera precedente, lunedì, la cena di giunta a casa dell'assessora all'urbanistica Caterina Biti. L'obiettivo è dare un segnale di sterzare importante, sui temi delle trasformazioni cittadine e dell'abitare vista l'emergenza casa, mentre intorno alla politica sale il pressing. Non solo i comitati, ma anche il circolo Pd Europa e il presidente della Fondazione Rosselli Valdo Spini che parla di 'ultima occasione per una pianificazione urbanistica diversa' visti i 'tanti metri quadrati di contenitori dismessi. Mi pare che oggi questa consapevolezza si sia risvegliata, il problema è renderla incisiva sul piano istituzionale'”.

Stadio Artemio Franchi

Sul Corriere Fiorentino dell'11 marzo si legge: “Cinquantacinque milioni a testa, più eventualmente altri 30 per opere di abbellimento. La bozza di accordo tra Palazzo Vecchio e Fiorentina procede spedita, tanto che la società viola potrebbe presto (e formalmente) presentare una proposta di partecipazione al project financing che permetterà ad Arup e agli operai di lavorare anche sul lotto 2 del cantiere e quindi di portare a termine il restyling. La sindaca Funaro, come noto, entro luglio dovrà presentare a Uefa e Figc le coperture finanziare del nuovo Franchi per non far depennare Firenze come una delle città in lizza per ospitare l’Europeo di calcio 2032. E la Fiorentina dal canto suo, dopo anni tribolati e con la tifoseria sempre più stufa di cantieri e incertezze (anche domenica è stato esposto uno striscione ironico sullo stadio), ha fretta di chiudere la partita: le volontà dunque coincidono. Il dg viola Alessandro Ferrari è l’uomo che da sempre lavora al tavolo col Comune e in queste settimane ha informato nei dettagli il nuovo presidente Giuseppe Commisso sull’intricata questione Franchi. Rocco infatti conosceva tutto sull’argomento, il figlio invece ha bisogno di tempo per districare la matassa: il sì definitivo dagli Usa non è ancora arrivato, ma come detto l’accelerata verso la sospirata fumata bianca c’è stata eccome. Con il Comune si lavora anche per trovare la quadra sulla concessione: i viola la vorrebbero più lunga e meno onerosa possibile, anche perché il club si è reso disponibile a pagare anche gli oneri sulle opere accessorie (per un totale di 30 milioni) come gli sky box, le vip lounge e simili”.

Condividi su

Pagine correlate

Qui puoi trovare gli ultimi articoli correlati alla news che stai leggendo.