Vantaggi acustici, termici, di sostenibilità: “Il futuro della bioedilizia è la paglia”
Data
21/05/2026
Categorie
News, Ambiente
Un materiale da riscoprire: il seminario sulla paglia e i 10 anni di Agritettura.
Seminario alla Palazzina Reale, organizzato dalla Commissione Dibattito architettura, paesaggio e ambiente (Dapa) dell'Ordine degli Architetti di Firenze (Oaf), in collaborazione con la Fondazione Architetti Firenze (Faf). Durante l'incontro anche un omaggio per i 10 anni del gruppo Agritettura.
Un materiale che presenta vantaggi acustici, termici, sostenibilità. È la paglia la nuova frontiera della bioedilizia: proprio questo è il titolo del seminario organizzato alla Palazzina Reale da parte della commissione Dibattito architettura, paesaggio e ambiente (Dapa) dell'Ordine degli Architetti di Firenze (Oaf), in collaborazione con la Fondazione Architetti Firenze (Faf).
Le opportunità della paglia nella bioedilizia
Mariantonietta Del Sole, consigliera Oaf e 'anima' della commissione Dapa insieme a Rita Benincasa Amato, Patrizia Maranò e Anna Maria Scalzi, ha spiegato quali sono le opportunità di questo materiale.
“L'Ordine non è solo burocrazia, ma è consapevolezza di come fare il nostro lavoro, queste occasioni di ricerca sono illuminanti”, è stato sottolineato dal gruppo Agritettura che ha proiettato anche un video sui tanti lavori di questi anni: i componenti di Agritettura sono stati chiamati da Gianni Terenzi per ricevere l'applauso dei presenti.
I temi affrontati: paglia, sostenibilità e architettura contemporanea
Nel corso della giornata ci sono stati interventi specifici a cura di Michele Ricci, Carlo Micheletti, Stefania Mancuso, Maurizio Macrì. Tanti i temi affrontati: dalla paglia come linguaggio dell'architettura contemporanea al focus su costruire scuole, servizi e spazi collettivi con materiali agricoli.
Secondo il bioarchitetto Ricci “è assurdo non utilizzare questo materiale. Siamo in un'epoca dove ci sono grosse sfide, come le crisi climatiche, energetiche, la salute delle persone. Non usare questi materiali significa che l'architettura che si fa oggi non è architettura contemporanea, diventano progetti anacronistici”. Tra le criticità al momento, ha osservato Ricci, il fatto che “le imprese che sono specializzate sono poche. È una ricerca continua di professionisti, aziende, artigiani”.
I vantaggi acustici, termici e ambientali della paglia
L'ingegner Micheletti ha spiegato che con la paglia si hanno “pochissimi scarti in cantiere. Il vantaggio è acustico, termico e ambientale. Abbiamo la paglia che cresce in 6 mesi e stocca più Co2 di quanta ne consumiamo per costruire in paglia. Questo ci consente di avere edifici che sono cassaforti di Co2. Edifici come questi dovrebbero essere la base per l'Italia”.
Ma in Italia come siamo messi? “A Brescia siamo avanti, direi la Lombardia in generale – ha concluso Micheletti -. Anche il Veneto è avanti da questo punto di vista, così come la Sicilia. Nel Lazio c'è ancora tanto lavoro da fare”.
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