La sicurezza nei cantieri non può essere un principio disatteso: Firenze piange un’altra vittima sul lavoro

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16/10/2026

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L’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Firenze e la Fondazione Architetti Firenze esprimono profondo cordoglio per la morte dell’operaio avvenuta ieri nel cantiere dell’Alta Velocità a Firenze e si stringono alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone che gli erano vicine.

A distanza di circa due anni dal nostro precedente appello sulla sicurezza nei cantieri, ci troviamo nuovamente di fronte a una tragedia che riporta con forza al centro una questione irrinunciabile: la tutela della vita di chi lavora.

La sicurezza nei luoghi di lavoro non può essere considerata un adempimento formale, né un aspetto secondario rispetto ai tempi di realizzazione e agli obiettivi economici di un’opera. Deve rappresentare una priorità assoluta e condivisa, da perseguire attraverso la prevenzione, il rispetto delle regole, la qualità della progettazione, un’efficace organizzazione del cantiere e il controllo costante delle condizioni operative.

Ogni incidente mortale impone una riflessione profonda e, soprattutto, azioni concrete. È necessario investire nella cultura della sicurezza, nella formazione di tutti gli operatori coinvolti e nel coordinamento tra i diversi soggetti che partecipano alla realizzazione delle opere. Occorre inoltre rafforzare gli strumenti di prevenzione e vigilanza, affinché il rispetto delle norme si traduca in una tutela effettiva delle persone.

Non possiamo accettare che tragedie come questa si ripetano, né che il loro ripetersi finisca per renderle inevitabili. Al cordoglio devono seguire azioni concrete e responsabilità condivise, affinché la sicurezza diventi una pratica quotidiana e non soltanto un principio da riaffermare dopo ogni incidente.

La sicurezza sul lavoro è un diritto fondamentale. Garantirla è un dovere che riguarda tutti.

Ordine degli Architetti PPC di Firenze
Fondazione Architetti Firenze

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