Transizione energetica, alla Palazzina Reale focus su casi idonei e sulle linee guida

Data

09/04/2026

Categorie

News, Ambiente

Dalle opportunità alle criticità fino alle linee guida per snellire le procedure e ottenere le autorizzazioni.

Di tutto questo si è parlato all'evento in Palazzina Reale, organizzato dalla commissione Dibattito architettura paesaggio ambiente (Dapa) dell'Ordine degli Architetti di Firenze (Oaf), in collaborazione con la Fondazione Architetti di Firenze (Faf).

L'appuntamento è organizzato dai gruppi della commissione Dapa- Innovazione, Paesaggi Urbani e Spazi Aperti, coordinato dall'architetta Roberta Destrero e Architettura 2030, coordinato dall'architetto Egidio Raimondi, presidente della Fondazione Architetti.

L'evento dell'8 aprile segue quello dello scorso 1 aprile in cui, ha ricordato Raimondi, “abbiamo cercato di inquadrare il tema tra i vari attori che dovrebbero occuparsene a vario titolo. Oggi abbiamo casi idonei e non. Si è parlato di come i progetti vengono valutati e del perché vengono approvati o respinti”. Cruciale anche la collaborazione con la Regione – al dibattito è intervenuto David Tei della Regione Toscana (direzione tutela ambiente ed energia, settore transizione ecologica e sostenibilità ambientale) – e della Soprintendenza, con l'intervento di Michele Cornieti. “E' importante che la Regione ascolti e valuti ciò che succede”, ha aggiunto Raimondi.

Aldo Dal Prà, ricercatore dell'Istituto per la bioeconomia del Cnr di Firenze, ha parlato delle “opportunità dell'agrovoltaico. Quella principale è la remunerazione per il mondo agricolo che in questo periodo è in particolare sofferenza sia per il fatto che il margine lordo utile delle principali colture in Italia è molto basso sia per il fatto che la situazione geopolitica sta ulteriormente rendendo critico questo aspetto”.

Per l'Ispra sono intervenuti Saverio Venturelli e Giuseppe Trinchera: “Portiamo qui le nostre linee guida – ha osservato Venturelli -. Lo scopo è semplificare il permitting ambientale, le linee guida sono sugli studi di impatto ambientale per gli impianti fotovoltaici e agrivoltaici. Si cerca di avere una procedura più veloce: con studi di impatto ambientale completi, a quel punto ci sono meno richieste di integrazioni dal ministero e quindi la procedura di analisi è più rapida”.

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