“Rafforzare il ruolo della città pubblica”: l'invito dell'Ordine degli Architetti di Firenze

Data

12/02/2026

Categorie

News, Urbanistica

Il convegno sulla città pubblica e le prospettive dell’urbanistica.

Della necessità di una visione di Firenze come “città pubblica” si è parlato al convegno organizzato da Ordine degli Architetti di Firenze - grazie al lavoro della commissione osservatorio urbanistica - e in collaborazione con Fondazione Architetti Firenze.

La posizione dell’Ordine e il richiamo alla città pubblica

La presidente dell'Ordine degli Architetti di Firenze Silvia Ricceri ha sottolineato che “negli ultimi anni il tema delle trasformazioni urbane ha suscitato un confronto sempre più serrato tra amministrazione, comunità professionale, associazioni e comitati cittadini. Un confronto acceso, talvolta segnato da polemiche e posizioni divergenti, che testimonia però quanto sia forte e condiviso l'interesse per il futuro della nostra città.

Proprio per questo sentiamo oggi di fare il punto e riflettere insieme sugli indirizzi e sulle prospettive dell'urbanistica, con uno sguardo rivolto alla difesa e al rafforzamento della città pubblica”. La presidente Ricceri ha evidenziato che “la città pubblica non è solo uno spazio fisico: è un'idea di comunità, di accessibilità, di equilibrio tra tutela e trasformazione, tra memoria e innovazione, tra qualità urbana e giustizia sociale.

Difenderla significa interrogarsi sul modo in cui progettiamo, governiamo e viviamo i nostri territori”. Tra gli organizzatori Scilla Cuccaro, coordinatrice della commissione osservatorio urbanistica di Oaf, e l'architetto Cinzia Gandolfi hanno osservato che da questo convegno si cerca di “rilanciare un dibattito sulla città. Nel termine più generale e ampio possibile. Credo che di fronte alle sfide che stanno vivendo oggi ci sia davvero bisogno di riflessioni, fatte con diverse discipline che possono portare punti di vista in grado di arricchire il tema”. Ampio il dibattito, moderato dal vicepresidente dell'Ordine degli Architetti di Firenze Antonio Bugatti.

Il recupero dell’area ex caserma Lupi di Toscana

L'assessora all'urbanistica del Comune di Firenze Caterina Biti ha focalizzato il suo intervento sul recupero dell'area dell'ex caserma Lupi di Toscana: “E' un'area – ha affermato l'assessora – che ci arriva da un protocollo d'intesa tra Comune, Demanio e Ministero della Difesa che nel 2014 concesse questo luogo al Comune. Da allora sono passati 12 anni però finalmente siamo arrivati alle demolizioni quasi intere di tutta l'area e alle bonifiche. È un pezzo di città che richiama anche l'Isolotto di La Pira, in cui sono previsti tantissimi servizi: uno studentato totalmente pubblico, fatto dal Comune di Firenze insieme a Casa spa, delle costruzioni fatte da un privato e delle costruzioni di Ers. Ci saranno poi più servizi, aree commerciali, una scuola e tanto verde”.

Urbs e Civitas: infrastruttura e comunità

Filippo La Porta, giornalista e saggista, ha ricordato che “la città è intesa come Urbs e Civitas. Come Urbs è semplicemente la città come infrastruttura, come macchina funzionale, così come la Civitas è la comunità. Il compito della politica dovrebbe essere quello di avvicinare la comunità all'Urbs. Ed è questo il nostro compito. Però mi viene in mente questa domanda: noi la vogliamo veramente una città comune? Tanti segnali mi dimostrano il contrario. Io vivo a Roma: se devo chiedere un'informazione su una strada, vedo tutti incollati ai cellulari. Alla fine devo affidarmi al navigatore del cellulare che è molto più fraterno dei miei concittadini. Allora da cosa dobbiamo ripartire? Una proposta che voglio fare è quella di organizzare delle passeggiate in città con i bambini e invitare a scrivere dei reportage sulla città”.

Il confronto Roma - Firenze e gli altri focus del convegno

Il professore ordinario di urbanistica alla Sapienza Carlo Cellamare ha raccontato della realtà di Roma, paragonandola a Firenze: “Tutte le città sono uniche – ha affermato -. Ognuno ha la sua ricchezza e una sua storia, ci sono alcuni problemi che stanno interessando tutte le città come la pressione turistica nei centri storici, la domanda abitativa che sta crescendo, il problema della riqualificazione di quartieri di edilizia residenziale pubblica ma pure la qualità della vita. Ci sono ordini di problemi molto simili. Le linee su cui si sta lavorando a Roma possono anche essere declinate nei singoli contesti” e dunque anche a Firenze.

Tra i focus anche quelli dell'architetto Mario Pittalis che ha parlato del recupero del carcere delle Murate e della ricercatrice Irpet Chiara Agnoletti il cui focus è stato sulle politiche abitative del Comune di Firenze.

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