2 - 8 gennaio 2024

Rassegna stampa locale a tema architettura

Data

8/1/2024

Categorie

Rassegna stampa

Ordine e Fondazione

Su La Nazione del 5 gennaio si legge: “Una mostra sul grande Giorgio La Pira. L’inaugurazione è il 9 gennaio, alle 16.30, alla biblioteca Canova di via Chiusi alla presenza del sindaco Dario Nardella, del presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni, della presidente della Fondazione Giorgio La Pira Patrizia Giunti, del professor Francesco Gurrieri e del curatore professor Pier Luigi Ballini. L’esposizione è curata dalla Fondazione Giorgio La Pira e da Mauro Pagliai Editore: ha la collaborazione del Quartiere 4 e il patrocinio di Ordine e Fondazione Architetti Firenze”.

Tramvia Firenze

Sul Corriere Fiorentino si legge: “Il 2024 sarà l’anno delle tramvie, con la conclusione ed entrata in funzione in primavera della linea per il centro storico Fortezza-Libertà-piazza San Marco e soprattutto con l’avvio dei tre anni di cantieri per la linea piazza Libertà-Bagno a Ripoli che passerà sui viali e poi sui lungarni, prima di sbarcare a Gavinana e lungo viale Giannotti e viale Europa arrivare al capolinea, di fronte al Viola Park. Lavori che avranno inevitabili ripercussioni su traffico e sosta e che inizieranno dal nuovo ponte sull’Arno e dal deposito del tram in viale Europa, proprio perché sono le due lavorazioni più lunghe, ma anche perché non impatteranno sulla viabilità”.

Stadio Franchi

Su La Nazione del 2 gennaio si legge: “Partiranno a febbraio (la data precisa deve essere ancora concordata) i lavori di riqualificazione dello stadio Artemio Franchi. Con l’aggiudicazione definitiva del 29 dicembre, la CObar e la Società Appalti Costruzioni potranno iniziare a montare i ponteggi per demolire le strutture realizzare in occasione della coppa del mondo Italia ’90. Si inizierà dalla curva Ferrovia con l’abbattimento del tabellone per poi passare al consolidamento dell’impianto sportivo. La Fiorentina potrà comunque giocare al Franchi fino alla scadenza del contratto, ovvero a giugno”.

Superbonus

Sul Corriere Fiorentino del 4 gennaio si legge: “Sono più di 2.800 i cantieri arrivati con il meccanismo del Superbonus 110% e rimasti a metà alla fine dell’anno in Toscana: i dati sono pubblicati sul sito dell’Enea - l’Agenzia nazionale per l’efficienza energetica - che li ha aggiornati al 30 novembre scorso. Migliaia di famiglie e imprese che adesso si trovano alle prese con lo stop disposto dal Governo: dovranno trovare una soluzione per uscire dal guado e all’orizzonte si intravede una mole enorme di contenziosi. Chi non ha concluso i lavori entro il 31 dicembre adesso ha sostanzialmente due opzioni: o la ditta si fa carico del 30% che resta scoperto dall’ombrello statale, o se ne fa carico il committente, cioè il condominio o i proprietari dell’abitazione se si tratta di una unità indipendente. E’ certo che ciascuno pretenderà che a pagare il conto sia l’altro”.

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