Rassegna stampa 13 - 19 aprile 2026
Le notizie della settimana a tema architettura nell'area fiorentina
Data
20/04/2026
Categorie
Rassegna stampa
Parterre Firenze
Su Repubblica del 14 aprile si legge: “Il tanto atteso Urban Center si farà. Vedrà la luce e ha già una casa che lo attende a braccia aperte: il Parterre. Ma non è l’unica novità per il complesso di piazza della Libertà, a cui la sindaca Sara Funaro è determinata a restituire funzioni e vitalità. Questa fase della rinascita coinvolge i “cubi” 2, 3 e 4 — già ristrutturati e pronti all’uso — dove arriveranno, oltre all’Urban Center, anche spazi per il co-working di associazioni, start up o giovani professionisti e punti di facilitazione digitale per i cittadini (per servizi come lo Spid, per fare un esempio). Infine, anche nuova sala d’attesa, prevista nel cubo 2, più accessibile e senza barriere architettoniche al servizio del punto anagrafico già presente.
Un cambio di passo, insomma, rispetto all’idea iniziale di centralizzare l’anagrafe in piazza della Libertà, che invece resterà dislocata in più punti della città, compreso Palazzo Vecchio, importanti per chi vive in centro. È il progetto a cui l’amministrazione lavora da un pezzo e di cui la sindaca Funaro si dice «molto soddisfatta», affiancata dalle assessore Caterina Biti e Laura Sparavigna e dall’assessore Dario Danti. «Quando saranno attive le linee della tramvia per Bagno a Ripoli e poi quella per Campo di Marte, il Parterre (dove già si ferma la t2 proveniente dall’aeroporto, ndr) diventerà un nodo strategico per Firenze — spiega Funaro — e il nostro obiettivo è di farlo rinascere e farlo vivere per tutto il giorno, con l’Urban Center, nuovi servizi per i cittadini e la possibilità di organizzare attività ed eventi». Superando il parziale stato di abbandono della struttura nata tra il 1917 e il 1922 come palazzo delle esposizioni. Spicca, su tutte, la notizia dell’approdo dell’Urban Center, «più volte sollecitato dai consiglieri comunali», sottolinea Funaro, e dai tanti residenti che in questo periodo seguono le trasformazioni cittadine rendendo il dibattito sull’urbanistica piuttosto frizzante. Non è ancora chiaro se finirà nel cubo 3 o nel cubo 4, però, assicura la sindaca «sarà uno spazio molto innovativo. Si potranno fare “viaggi virtuali” all’interno del piano operativo, diventerà il luogo per raccontare la città, organizzare confronti e dibattiti». Per quanto riguarda le sale destinate al co-working, il piano di Palazzo Vecchio prevede di far partire entro la fine del 2026 un bando per la gestione. Per l’Urban Center, invece, andrà messa a punto pure l’infrastruttura digitale. «Stiamo andando nella giusta direzione: riqualifichiamo uno spazio offrendo funzioni per i cittadini, senza togliere l’anagrafe a chi abita in centro» sottolinea Funaro”.
Regolamento Unesco
Su Repubblica del 14 aprile si legge: “Approvato ieri sera in Consiglio comunale il nuovo regolamento Unesco che vieterà per i prossimi 5 anni (anziché 3 anni, come nel vecchio testo) l'apertura di nuovi bar e ristoranti nel centro sorico, un blocco che si estende ad altre 9 nuove strade (arrivate a 71 in totale) tra cui via Palazzuolo in vista della riqualificazione come 'via degli artigiani' insieme alla Fondazione Cr Firenze. Vietato far sorgere nuove scuole di cucina e panificazione e di installazione di bancomat Atm sempre in area Unesco”.
Studentati Firenze
Sul Corriere Fiorentino del 15 aprile si legge: “'Non è una proroga, è un alert, che con regole completamente nuove, con magari strutture che avevano comunicato negli anni passati che facevano questo tipo di cambio temporaneo di destinazione d'uso per non essere vessatori abbiamo dato questo avviso dicendo: guardate dovete dirci che cosa sate facendo perché ci sono delle regole da rispettare'. Così l'assessora comunale all'Urbanistica Caterina Biti giustifica la scelta di concedere tempo agli studentati che si sono 'dimenticati' di comunicare entro lo scorso gennaio quando avrebbero svolto attività turistico ricettiva durante l'anno in corso. Il nuovo Piano operativo comunale in vigore dal giugno scorso concede infatti agli studentati privati di accogliere tursiti per 60 giorni nelle loro strutture: 30 ad agosto, gli altri 30 a scelta, purché li comunichino preventivamente, entro appunto il 31 gennaio di ogni anno. Ma a Palazzo Vecchio, come risulta da una risposta degli uffici a un'interrogazione di Cecilia Del Re (Fd) al 30 marzo non era arrivato nulla. E la stessa Del Re aveva verificato che almeno due studentati fanno da mesi attività turistica”.
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