Rassegna stampa 30 marzo - 5 aprile 2026
Le notizie della settimana a tema architettura nell'area fiorentina
Data
06/04/2026
Categorie
Rassegna stampa
L'Ordine su su urbanistica e piano casa
Su Repubblica del 31 marzo si legge: “Gli ordini professionali stroncano Palazzo Vecchio su urbanistica e piano casa. Architetti, ingegneri, geometri e costruttori bocciano le politiche dell'ultimo decennio, e quindi compresa l'era Nardella, e chiedono a Sara Funaro un rapido cambio di passo, senza ulteriori indugi. I più severi? Gli architetti. Il vicepresidente dell'ordine Antonio Bugatti arriva a ventilare in comimssione comunale la necessità di un cambio ai vertici degli uffici. 'Dopo oltre un decennio di urbanistica d'ufficio, d'impronta autoreferenziale e rottamatoria, apparentemente senza consumo di suolo, oggi si colgono le delusioni – sostiene Bugatti -. Ma quel che è fatto, è fatto: che serva umilmente da esperienza, mentre per il futuro occorre cambiare totalmente registro, fino anche a rivedere le responsabilità dei vari livelli della pianificazione'. Bugatti critica il 'grave ritardo del piano urbanistico rispetto alle aggressioni di una rendita fuori controllo', che sta spingendo fuori 'i cittadini dei ceti medio bassi, i più deboli'; conseguenza 'della mancanza di politiche di contrasto a tutti i livelli'”. Per la presidente Oaf Silvia Ricceri Palazzo Vecchio dovrebbe 'cambisre prospettiva: non progettare solo case, ma la città'. Superare l'emergenza introducendo 'usi temporanei' e 'disegnare nuove parti di città nelle aree industriali dismesse'.
Progetti Pnrr
Su Repubblica del 30 marzo si legge: “Ora o mai più. I prossimi saranno mesi di fuoco e grandi corse per chiudere i progetti del Pnrr, da completare nel 2026, a tappe fra giugno e agosto. Il lavoro non manca stando all’ultimo report approvato in giunta che fotografa la situazione al 31 dicembre. Si legge che a oggi sono conclusi 25 dei 56 progetti in capo al Comune, 4 in più dell’ultimo “check” di giugno. Altri 14 sono sopra al 70% di completamento, 11 sopra al 40%, e gli altri 6 sotto questa soglia. La tramvia è la sorvegliata speciale, ma quella per Campi è ormai “spacciata” nell’ottica del Piano di ripresa e resilienza. Mentre la questione stadio pare aver preso una strada a sé. Dopo esser stato presente in tutti i monitoraggi periodici sul Pnnr, l'avanzamento del Franchi "misteriosamente" scompare dall’ultimo aggiornamento pubblicato. Al 30 giugno, si parlava di uno stato di realizzazione del 7,9% in riferimento al finanziamento di 139 milioni del Pnc, il piano di investimenti complementare al Pnrr. Due finanziamenti distinti però nati insieme e che si integrano tra loro. Per Palazzo Vecchio non c'è nessun mistero, ma una "burocratica". Nel senso che, spiegano, il report del «monitoraggio è stato semplificato e depurato delle progettualità finanziate da altre linee di finanziamento come il Pnc», di cui lo stadio è il protagonista. Così da «affinare il report in previsione della rendicontazione» necessaria per l’erogazione dei finanziamenti da Bruxelles. Va detto che finora il Franchi era sempre stato incluso negli avanzamenti periodici. Allo stesso modo, non è certo un segreto la mole dei ritardi, confermati dal cronoprogramma aggiornato dal Comune, che prevede lo slittamento alla primavera del 2027 per la Fiesole e il 2029 come anno di fine lavori”.
Pensiline tramvia
Su Repubblica del 2 aprile si legge: “Struttura in vetro e colore verde bottiglia per le sei nuove pensiline che sorgeranno lungo i viali, offrendo riparo dal sole e dalla pioggia a cittadini e turisti in attesa alle fermate della tramvia. Il Comune ieri ha ufficialmente mostrato progetti e simulazioni al computer delle coperture delle banchine lungo il percorso della 3.2.1, che hanno ottenuto il via libera della soprintendenza dopo lo stop iniziale dell'allora soprintendente Andrea Pessina. In seguito al primo no erano sparite dal progetto della linea sull'intero tratto dei viali, mentre venivano mantenute tutte quelle sulle altre fermate della linea Libertà-Bagno a Ripoli. Un ostacolo superato attraverso un lungo percorso di dialogo e riprogettazione tra Palazzo Vecchio e la soprintendenza, che ha consentito di trovare una soluzione condivisa che coniuga esigenze dei passeggeri e rispetto del contesto paesaggistico, riducendo l'impatto visivo delle coperture”.
Ex Ogr Firenze
Sul Corriere Fiorentino del 2 aprile si legge: “Cinquemila volantini per opporsi alla cementificazione dell’area ex Ogr nella zona Leopolda. È questa l’ampia iniziativa lanciata dal comitato Salviamo Firenze per 'salvare dai fondi di investimento' un’area molto appetibile che si estende da Porta a Prato fino alla Manifattura Tabacchi. Qui il piano comunale prevede un intervento di rigenerazione urbana su uno spazio degradato, con la creazione di un quartiere misto che comprenderà residenze di fascia alta, funzioni culturali, direzionali e commerciali, oltre a 80-90 alloggi di social housing. Mercoledì mattina, per dare il via alla campagna contro il progetto, sono stati affissi agli alberi nei pressi della stazione Leopolda diversi cartelli con la scritta 'Vogliono cementificare con migliaia di metri cubi questo pezzo di Cascine. Dentro il parco vogliono fare una strada da 1.800 auto ogni ora che intaserà di traffico Porta a Prato'. Sullo stesso cartello è raffigurato un grosso pesce d’aprile, come a dire: 'Stiamo scherzando'? Oltre a cartelli e volantini, il comitato ha annunciato anche incontri, presidi e assemblee pubbliche con i residenti della zona, ai quali saranno invitati la sindaca e altri membri della giunta comunale. Secondo il comitato, l’area dovrebbe essere acquisita dal Comune e mantenuta in gran parte a verde, con la realizzazione di un parco destinato a eventi culturali e 'il risanamento dei capannoni storici da riutilizzare per attività non mercificate, culturali e aggregative'”.
Condividi su
Pagine correlate
Qui puoi trovare gli ultimi articoli correlati alla news che stai leggendo.