Rassegna stampa 15 - 21 dicembre 2025
Le notizie della settimana a tema architettura nell'area fiorentina
Data
22/12/2025
Categorie
Rassegna stampa
Aeroporto Firenze
Su Repubblica del 16 dicembre si legge: “Sono quattro i ricorsi che verranno presentati nelle prossime settimane da parte delle amministrazioni locali per dire no alla nuova pista di Peretola. La battaglia contro il nuovo aeroporto si sposta ancora una volta in tribunale, ma il tema è tutto politico, a impugnare il decreto di Via sono amministrazioni targate Pd, Comuni guidati dalla sinistra radicale come Campi e Calenzano, ma anche dal centrodestra come Poggio a Caiano. Sindaci compatti nel ritenere inaccettabile che «il dibattito sul futuro del territorio della Piana continui ad essere ostaggio di questa unica opera associata ad un’idea di sviluppo legata alla “monocoltura” del turismo». A depositare i ricorsi saranno il Comune di Sesto Fiorentino, quello di Campi Bisenzio, ci sarà il ricorso congiunto di Calenzano, Carmignano e Poggio a Caiano a cui si aggiungerà quello della provincia di Prato, previsti anche ricorsi da parte dei comitati. «I riflessi più importanti sotto il profilo urbanistico e ambientale sono sul nostro territorio – sottolinea il sindaco di Campi Andrea Tagliaferri – Uno fra tutti il tema del reticolo idrogeologico che è così fragile». Argomento centrale per i sindaci che ricordano «con l’alluvione sono stati bruciati due miliardi, i soldi pubblici destinati all’aeroporto potrebbero essere investiti per mettere in sicurezza il territorio». Sul caso Peretola però deve pronunciarsi ancora l’Europa, nonostante l’approvazione della Via da parte del Ministero, i lavori non possono partire senza la deroga alla direttiva Habitat e non è da escludere che a quel punto sia necessario un passaggio in consiglio regionale dove i nuovi equilibri tra favorevoli e contrari potrebbero rendere la partita più complicata, con un fronte del no che comprende 5 stelle ed Avs, che adesso schiera nella sue fila anche l’ex sindaco di Sesto Lorenzo Falchi, ma anche esponenti Pd di peso come un altro ex primo cittadino, Matteo Biffoni. Entrambi tra gli ospiti dell’assemblea “Un altro volo è possibile” domani alle 21 al Teatrodante Carlo Monni. Agguerrito però anche il fronte del sì. Sulla nuova pista la sindaca di Firenze Sara Funaro è netta: «Non riesco a capire il ricorso che vogliono presentare su che cosa si basa - ha detto in tv a Rtv38 - Se noi andiamo a guardare alcune delle realtà che stanno facendo ricorso, Calenzano non ha sorvoli ma aerei che passano a 2 km e mezzo di distanza; Carmignano, anche lì, nessun sorvolo». Sulla stessa linea il presidente della Camera di commercio di Firenze Massimo Manetti che cita a supporto i dati sull’export”. Sul Corriere Fiorentino del 17 dicembre si legge: “Da Firenze Fdi chiede la retromarcia al ssindaco di Poggio a Caiano, Riccardo Palandri, eletto col centrodestra ma allineato ai Comuni della Piana fiorentina sul ricorso al Tar contro lo sviluppo dell'aeroporto di Peretola”.
Monna Tessa
Su La Nazione del 16 dicembre si legge: “Bisticci a parte, il Consiglio comunale approva con 22 voti favorevoli e 9 contrari la delibera sullo schema di convenzione urbanistica per trasformare Monna Tessa in uno studentato. Per Palazzo Vecchio può partire l'iter per la riqualificazione di un 'complesso immobiliare strategico'. In soldoni: il progetto prevede il recupero dell'ex ospedale di viale Pieraccioni per realizzare una nuova residenza universitaria con 480 posti letto”.
Consulta su legge turismo
Sul Corriere Fiorentino del 17 dicembre si legge: “«La Consulta ha ritenuto che gli articoli 42-45 (cuore della legge, ndr) determinino un’ingerenza nelle libere scelte dei proprietari ma che essa sia giustificata in quanto volta a perseguire una funzione sociale in modo proporzionato, in particolare la finalità di limitare la proliferazione delle strutture ricettive extra-alberghiere e gli effetti negativi dell’overtourism». A un anno esatto dall’entrata in vigore del testo unico del turismo della Toscana la Corte Costituzionale con queste motivazioni rigetta l’impugnazione del Governo e respinge tutte le questioni di legittimità costituzionale. «Una grande vittoria. La legge punta sulla semplificazione delle procedure, sulla valorizzazione delle comunità locali e sulla promozione di un modello di turismo sostenibile e accessibile. La Consulta ne conferma la legittimità e rafforza il principio dell’autonomia regionale in un settore così importante», esulta il governatore Eugenio Giani, che incassa quest’anno la terza sentenza favorevole (dopo fine vita e salario minimo) della Consulta rispetto al Governo. Sorride anche Palazzo Vecchio che proprio sulla scorta delle novità introdotte dalla norma toscana ha varato nei mesi scorsi un regolamento per limitare gli affitti turistici in città. «Siamo sulla strada giusta, questa legge deve diventare un esempio a livello nazionale. Il diritto dei Comuni di introdurre limiti specifici in aree ad alta densità turistica è un importante strumento», sottolinea la sindaca Sara Funaro. «Sentenza che riafferma il primato delle regole e l’equilibrio tra i poteri. Meloni prenda atto che ha fallito e approvi una legge per regolare gli affitti brevi», interviene la segretaria del Pd, Elly Schlein. Esultano l’M5S e Iv, non la ministra Santanché: «Lascia sconcertati il passaggio della Consulta in cui si sostiene che la regolamentazione delle locazioni turistiche sia regionale perché rientra tra le materie del turismo e del governo del territorio». Le contestazioni dell’esecutivo Meloni sono state ritenute dai giudici tutte infondate: salvi l’aumento della capacità ricettiva degli alberghi, il numero massimo delle camere che può avere un b&b o un affittacamere e il regime transitorio fino al 1 luglio 2026. Riguardo invece l’art. 41 comma 3 che consente l’attività ricettiva extra-alberghiera solo in unità immobiliari aventi, ai fini urbanistici, destinazione d’uso turistico-ricettiva, escludendo quelle a destinazione residenziale: «Se un immobile è utilizzato in modo stabile ed organizzato come struttura ricettiva extra-alberghiera questa previsione non può essere considerata irragionevole»”.
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