Rassegna stampa 3 - 9 agosto 2026

Le notizie della settimana a tema architettura nell'area fiorentina

Data

10/08/2026

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Rassegna stampa

Montedomini parte 1

Su Repubblica del 4 agosto si legge: “Mai fatto i Robin Hood al contrario, alza le mani Maurizio Frittelli: «Non è vero che togliamo ai poveri per dare ai ricchi, non è così» sfida tutti il presidente di Montedomini ieri davanti alla commissione controllo di Palazzo Vecchio guidata da Paolo Bambagioni che lo tempesta di domande sull’incredibile vicenda degli 11 immobili dell’ente finiti dal 2021 sul mercato degli affitti brevi mentre in città ora sono bloccati. Tre ore di bagarre con la destra scatenata, sinistra, M5S e renziani pure. Il Pd e gli assessori Bettarini-Paulesu a fare muro, a difendere la sindaca Funaro e la manovra fiorentina contro gli affitti brevi nel mirino del governo. Il caso è ormai nazionale: all’interrogazione del senatore FdI Marcheschi a breve risponderà il ministro Mazzi che da due giorni tuona contro «l’ipocrisia della sinistra fiorentina».

Tempesta giorno 18. Palazzo Vecchio è in trincea. Frittelli para, insiste: «Il 17% del nostro patrimonio, 39 appartamenti, non trova il modo di essere ristrutturato. Se non riusciamo a trovare queste risorse, chi ce le mette? Io rispondo alla Corte dei Conti. Abbiamo chiuso un bilancio con 65mila euro in attivo, ma se non ci fosse il patrimonio immobiliare avremo avuto 2,5 milioni di perdita. Parliamone di tutto questo, altrimenti Montedomini lo perdiamo tra qualche anno». Tutto avvenne prima dello stop, dice e ridice l’avvocato fedelissimo di Nardella che da dicembre 2014 guida l’azienda (Asp) per gli anziani e i fragili. A decidere la strategia degli affitti brevi dentro un ente assistenziale pubblico chi fu, chiede Del Re di Firenze Democratica. «Il vecchio Cda credo» spiega il presidente. Davvero congrui i canoni chiesti ai gestori, davvero sufficienti 9 mila euro al mese per 9 appartamenti poi frazionati a 12 come nel caso di via Guelfa 83, alcuni dei quali arrivano a fruttare 3-400 euro a notte?, incalza il renziano Casini. «C’erano lavori grossi da fare. Oggi i parametri possono apparire sfalsati ma le perizie furono fatte da gente che lavorava anche per il Tribunale. Procedure regolari» ribatte Frittelli. Sempre Del Re chiede come mai non ci siano stati bandi di tipo sociale e lui replica che per la fascia fragile vengono fatte «prevalentemente convenzioni» con il Comune. Il numero uno dell’ente difende la storia di 550 anni di Montedomini, «lo sapete cosa si fa lì dentro?», annuncia «un giorno al mese di porte aperte ai fiorentini da settembre», rivendica il Villaggio Montedomini per gli anziani. Masi dei 5Stelle lo interroga sulla coop Chicco di Grano per donne maltrattate che per 13 euro ha perso un bando: «Li ho già contattati, quella non era una gara con criteri sociali ce ne saranno altre» fa saper e Frittelli. Attaccano Grazzini da Iv, da FdI Chelli e Sirello, Sabatini della Lista Schmidt, Palagi dalla sinistra, Santarelli di Noi Moderati che provoca Frittelli su quanti incarichi abbia dal Comune: «Pochi, molto pochi» sbotta. I toni si alzano.

Il Pd schiera un plotone di consiglieri a difesa. Il capogruppo Milani dice che «no, non siamo d’accordo che anche solo il 5% del patrimonio di Montedomini vada agli affitti brevi e per questo modificheremo il regolamento». Innocenti, Conti, Armentano, Balli, Fabiani, Barbieri parlano di «tempesta in un bicchier d’acqua»”. 

Montedomini parte 2

Sul Corriere Fiorentino del 5 agosto si legge: “«Sara Funaro commissari il presidente dell’Asp Maurizio Frittelli: mi auguro sia coerente con la tradizione fiorentina e non con le idee di Nardella». Nel mirino c’è l’ex sindaco di Firenze, ma le schegge della pallottola arrivano dritte all’attuale governo di Palazzo Vecchio. Nonostante le ambizioni di silenziare le polemiche nei confronti del Pd in chiave campo largo, Matteo Renzi (Iv) attacca ancora a testa bassa sul caso Montedomini, ovvero sull’uso a fini turistici di una parte del patrimonio dell’Azienda pubblica, nata appunto per assistere i bisognosi. L’ex premier sceglie la tribuna della Versiliana di Marina di Pietrasanta per tornare sul tema. Intervistato da Lavinia Spingardi davanti ad una distesa ventagli, rivela di aver rifiutato il Ministero degli Esteri nel 2020, che gli sarebbe stato offerto per entrare nel Conte II. Ma già prima di salire sul palco aveva detto ai cronisti la sua su Montedomini: «Dal 1476 è l’istituzione che si occupa di servire gli ultimi e in particolar modo gli anziani. Nel 2009 abbiamo ridotto le poltrone per le aziende di servizi alla persona per fare un’unica azienda. Questo lavoro che abbiamo fatto aveva delle regole chiare e la prima di queste era che non si poteva utilizzare per fini commerciali ciò che secoli di eredità dei fiorentini avevano destinato alla difesa degli ultimi. Credo che l’amministrazione Nardella abbia sbagliato. Mi auguro che Sara Funaro commissari il presidente Frittella e metta alla guida di Montedomini una struttura che sia coerente con la tradizione fiorentina e non con le idee di Nardella». Una volta sul palco Renzi rincara la dose per l’ex delfino: «Le regole che avevo messo sono cambiate: la trovo una cosa che viola, sporca la storia di Firenze. E se devo scegliere tra la storia di Firenze e Nardella, scelgo la prima: ma lui queste cose non le può capire»”.

Giunta Firenze

“Su Repubblica del 6 agosto si legge: “Entro metà settembre il verdetto sul project dello stadio. E quindici giorni dopo la decisione della Uefa se inserire o no il Franchi nella lista di Euro 2032. Sempre entro fine settembre occorre una decisione sul rinnovo o meno dell’amministratore delegato Alberto Irace alla guida della multiutility. Sul fronte traffico invece a metà settembre riapre il Ponte al Pino ma i lavori per la nuova tramvia di Campo di Marte dovranno pur cominciare, con i primi veri divieti in viale Don Minzoni e alle Cure. E anche il Ponte da Verrazzano - su cui dalla giunta non rimbalza nulla di ufficiale ma un certo ottimismo circa l’abbattimento, che parrebbe scongiurato, sì – dovrà chiudere per qualche mese per i lavori funzionali all’allestimento dei binari del tram. Senza contare Montedomini: il Consiglio comunale straordinario sarà probabilmente il 31 agosto ma la tempesta politica sugli affitti brevi in undici immobili dell’ente è destinata a sferzare anche le settimane precedenti e successive. Al netto dell’eventuale decisione della Procura di aprire un’inchiesta sull’esposto presentato dal comitato Salviamo Firenze. Ogni estate ha la sua pena e nel 2025 fu il cubo nero ad agitare la giunta Funaro: lo scandalo urbanistico, l’inchiesta della magistratura, il clamore nazionale. Adesso è un mix di questioni ad attendere la sindaca al ritorno dalle ferie nel weekend”.

Stadio Firenze

Su Repubblica del 6 agosto si legge: “La tela della sindaca con il ministro Abodi e il nuovo capo della Figc Malagò per spingere il Franchi nella lista che conta. Il complicato risiko geografico, con gli stadi del sud che scalpitano, e quello ancor più teso della politica, perché molto difficilmente il governo di centrodestra darà una mano alla giunta Pd di Firenze. Nella canicola agostana l’intrigo di Euro 2032 tiene banco sull’asse Palazzo Vecchio-Roma. Suggestioni, diplomazia, carte. E per lo stadio è un’altra attesa thriller.

Palazzo Vecchio ha trasmesso ufficialmente la candidatura del nuovo Franchi per i campionati europei di calcio che l’Italia ospiterà insieme alla Turchia tra 6 anni. Fattibilissimo, se la scadenza dei lavori all’impianto, fissata per il 2029, verrà rispettata. Per il Comune sarebbe una questione di prestigio ma anche economica: un tot di finanziamenti statali arrivano sempre, con gli Europei. E potrebbero servire parecchio, per completare l’architettura finanziaria del Franchi o dei dintorni, anche se coi denari della Fiorentina tutto o quasi dovrebbe essere apposto.

Il fatto è che la concorrenza è molto agguerrita. Ci sono 16 stadi e 13 città in lizza. Due stadi sono per cosi dire “finte” candidature: il Flaminio di Roma, da fare da zero, e il secondo stadio di Napoli. Quattro sono stadi piuttosto piccoli anche se si considerano i restyling in fase di progetto: Bari, Bologna, Verona e Genova. Quest’ultima ha però qualche buona chance per gli ottimi rapporti tra la sindaca Salis e Malagò. Ne restano 10: Torino, Salerno, come alternativa a Napoli, Lecce, i 2 di Roma tra cui l’Olimpico, il Maradona di Napoli, Palermo, Milano, Cagliari e Firenze appunto. Tra questi si sceglieranno i 5+1 da presentare all’Uefa entro il 1° ottobre. Decide la Figc ma è facile immaginare che il ministro Abodi metterà bocca sulla lista. Secondo fonti Uefa, Firenze sarebbe già dentro la cinquina più riserva della Figc. Dei 10 che rimangono già sicuri sono Torino e Olimpico, che deve fare solo lavori interni. San Siro a Milano è indietro coi lavori ma è sicuramente in lizza. Firenze se la gioca con Napoli e Palermo ma ha due svantaggi. Uno è geografico: scegliere Milano, Torino, Firenze e Roma lascerebbe al Sud un solo stadio. L’altro è politico visto che ci sono le elezioni e il Sud è un grosso bacino di voti per la destra meloniana. E del resto è anche lecito temere, come più di qualcuno fa a Palazzo Vecchio, che la Figc e il governo se potranno non aiuteranno Firenze a guida Pd. È però vero che Funaro coltiva buoni rapporti con Malagò, che porterà in città la nazionale femminile, e anche con il ministro dello sport Abodi. Tutto aperto.

Se non altro, nel frattempo. i lavori estivi al Franchi sembrano procedere spediti con l’orario della cantierizzazione che è stato allungato alle 22, anche se poi l’estensione notturna che avrebbe dovuto autorizzare il commissario straordinario nazionale stadi non è mai arrivata. È stato completato il montaggio delle due travi principali della nuova copertura della Curva Fiesole, mentre sono attualmente in fase di assemblaggio le capriate tridimensionali che collegheranno le strutture portanti. La nuova Fiesole sarà in versione 'cabrio', con i gradoni sollevabili per gli eventi. Proseguono anche i lavori per i micropali di sostegno dei pilastri esterni della copertura. E sono partite anche le opere di sistemazione delle aree esterne allo stadio: una delle novità è che lo skate park verrà spostato sul lato nord dei vecchi 'campini' dedicati ad Astori”.

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