Rassegna stampa 6 - 11 ottobre 2026
Le notizie della settimana a tema architettura nell'area fiorentina
Data
06/10/2026
Categorie
Rassegna stampa
Premio Architettura Toscana
Sul Corriere Fiorentino del 9 ottobre si legge: Il Polo d'infanzia di Manifattura Tabacchi a Firenze, il Teatro di Vitigliano a Greve in Chianti (Firenze), la scuola primaria Achille Sclavo di Siena, l'Ufficio Pantin 1 a Scandicci, (Firenze) e 'Da piazza a piazza' a Certaldo (Firenze): sono i cinque progetti che si aggiudicano il Premio architettura Toscana (Pat), giunto alla quinta edizione. Il riconoscimento è relativo a cinque categorie, ovvero opera prima, opera di allestimenti o interni, opera di nuova costruzione, opera di restauro o recupero, opera su spazi pubblici, paesaggio o rigenerazione. La giuria di architetti ha valutato i progetti ultimati negli ultimi cinque anni: sono arrivate 171 candidature (di opere) in totale. Nel pomeriggio sarà inaugurata alla Palazzina Reale a Firenze, sede dell'Ordine degli architetti fiorentini, la mostra dei progetti vincitori, menzionati e selezionati, che rimarrà allestita fino al 21 ottobre per poi spostarsi nelle altre province toscane.
Autostrada A1
Sul Corriere Fiorentino del 6 ottobre si legge: Tra dodici mesi sarà aperta al traffico, ma intanto è terminato lo scavo della nuova galleria San Donato, la principale opera del progetto di ampliamento della A1 tra Firenze Sud e Incisa Reggello. «La più importante opera di adeguamento realizzata dal 1964 ad oggi», ha sottolineato l'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Arrigo Giana. L'ultimo diaframma è caduto il 5 ottobre, in una cerimonia alla presenza del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, dell'amministratore delegato del gruppo Autostrade per l'Italia Arrigo Giana, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dei sindaci di Bagno a Ripoli e Rignano sull'Arno Francesco Pignotti e Giacomo Certosi e di decine di operai che hanno accolto la caduta del diaframma con un applauso e che hanno voluto portare con se una statua di Santa Barbara, la protettrice dei minatori. Il tunnel ospiterà, a lavori conclusi, il traffico su tre corsie in direzione Sud. Rientra in un intervento di potenziamento dell'A1 tra Firenze Sud e Incisa-Reggello per un tratto di 18 chilometri, di cui 6,2 già aperti al traffico nel 2021, con un investimento complessivo è di circa un miliardo di euro, con in media 500 persone impegnate sui cantieri, di cui cento in galleria, lavorando 24 ore su 24 , sette giorni su sette. «Diamo all'infrastruttura, strategica per il paese, altri 60 anni di vita, in sicurezza, con beneficio per lo sviluppo, la mobilità e la logistica del paese intero, con un investimento importante, uno dei sei miliardi di euro che stiamo investendo in Toscana», ha sottolineato Giani.
Ex chiesa Barnabiti
Sul Corriere Fiorentino dell'8 ottobre si legge: L'ex chiesa dei Barnabini in Oltrarno è pronta per essere data in gestione a un “soggetto no profi”. Ma secondo un gruppo di otto associazioni che aveva partecipato alla raccolta di idee il bando per l'assegnazione ha costi troppo alti e, nonostante il processo partecipativo partito a novembre 2025, non sarebbe accessibile alle relatà locali. Per questo i promotori del progetto incontreranno il presidnete Mirco Rufilli lunedì prossimo alle 16. All'ordine del giorno i punti su cui le associazioni hanno chiesto chiarimenti: esiti del percorso partecipativo, costi di manutenzione e regole per le attività a pagamento. Seocndo i promotori le assicurazioni salate e tutte a carico del gestore, insieme alla manutenzione straordinaria e le utenze, sono costi troppo alti per enti del terzo settore.
Palazzo Rimbotti
Su Repubblica del 9 ottobre si legge: Lusso, lusso e ancora lusso. E anche affitti turistici volendo. Sempre di lusso, è chiaro. Mentre gli sfratti viaggiano sui tre a settimana, non c’è crisi che sembri frenare il mercato immobiliare di altissimo target in città. Gruppi quasi tutti stranieri anzi si fronteggiano sull’accoglienza turistica di livello elevato e sul residenziale di charme. Mentre il Four Seasons di Borgo Pinti, di un fondo del Qatar, dopo il palazzo ex Ruspoli di viale Matteotti sta continuando a crescere comprando appartamenti su appartamenti nell’isolato, tutti a fini turistici, un altro super palazzo dell’area dorata del centro Unesco passa di mano. Si tratta di palazzo Rimbotti, antica dimora del XV secolo della famiglia, muri affrescati e salotti sontuosi, piazza Antinori, affaccio su via Tornabuoni e dai piani alti vista sulla cattedrale. La “crème de la crème” insomma. Un immobile già usato a fini di accoglienza turistica di lusso, a onor del vero, che però ora passa di mano e fa rumore: lo ha comprato una società registrata a Milano che si chiama Tortoise srl, posseduta da un’altra società che si chiama Antinori 2 srl, a sua volta posseduta dalla Antinori 2 ltd registrata a Singapore e guidata da capitali che fanno riferimento alla Hl Kwee Capital della famiglia Kwee, a sua volta proprietaria del colosso dell’ospitalità di lusso Pontiac Land. Che a Firenze ha già un altro grosso affare: il super resort con suite e piscina sul tetto “Capella Florence” che sta nascendo tra le polemiche nell’ex caserma di San Gallo. Un raddoppio per i magnati orientali, in pratica. Con una mano da un primario istituto bancario italiano: Unicredit sarà partner dell’operazione, ieri il colosso ha reso noto di aver concesso un finanziamento ipotecario di 39,8 milioni di euro a Tortoise. Colpaccio sul settore luxury. E stavolta pure con la beffa che nel palazzo Rimbotti dopo il restauro delle suite - che diventeranno 17 con spa, palestra e standard altissimi - potranno nascere anche affitti brevi, nonostante il blocco vigente.
Palazzo Vecchio fa sapere che «le unità immobiliari a partire dal primo piano dell’edificio storico palazzo Rimbotti hanno destinazione d’uso residenziale e che possono avere finalità turistiche in virtù di Cin e Cir ottenuti precedentemente ai blocchi a nuove attività in area Unesco. Mentre per gli interventi di ristrutturazione sono state presentate relative Scia edilizie». In pratica, un altro colpaccio del super lusso in città. Con possibilità di fare locazioni brevi. Va detto che in un’area del genere, tanto più in una dimora storica privata, molto difficilmente si potrebbero mai immaginare case popolari.
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