Rassegna stampa 14 - 20 settembre 2026

Le notizie della settimana a tema architettura nell'area fiorentina

Data

21/09/2026

Categorie

Rassegna stampa

Dehors Firenze

Su La Nazione del 15 settembre si legge: Il nuovo regolamento sui dehors apre un nuovo fronte tra commercianti e Comune. A sollevare il caso è Confcommercio, che chiede all’Amministrazione di intervenire sulle situazioni in cui le nuove prescrizioni rischiano di tradursi in costi considerati sproporzionati per imprese che hanno già investito per adeguare i propri spazi esterni. "Avevamo espresso perplessità molto precise durante il confronto – dice il presidente Aldo Cursano – perché temevamo che un eccesso di vincoli potesse diventare un ulteriore elemento di penalizzazione. Oggi quelle preoccupazioni trovano una conferma concreta". Il problema, secondo l’associazione, riguarda in particolare le attività lungo il tracciato della tramvia. Molti imprenditori hanno realizzato o modificato i dehors appena uno o due anni fa, anche per effetto dei cantieri, sostenendo investimenti e ottenendo le necessarie autorizzazioni comunali. "Queste attività hanno già subito pesanti disagi e danni economici – sottolinea il direttore Franco Marinoni –. In diversi casi i dehors sono stati modificati, ridotti o rifatti proprio a causa dei lavori. Non possiamo chiedere ora nuovi costi a chi ha adeguato le strutture sulla base di autorizzazioni rilasciate dalla stessa Amministrazione". Confcommercio chiede quindi un tavolo per affrontare i casi più complessi e valutare deroghe o soluzioni specifiche. L’attenzione viene rivolta anche alle attività nell’area Unesco, dove attraversamenti pedonali, condomini e altri vincoli possono rendere difficile il rispetto delle nuove prescrizioni. "Non chiediamo di cancellare le regole – chiarisce Cursano – ma di applicarle tenendo conto dei casi concreti". L’assessore allo Sviluppo economico Jacopo Vicini assicura che "il confronto con le categorie economiche non è mai mancato e non mancherà" e si dice disponibile a verificare "le situazioni che stanno emergendo nell’applicazione del nuovo regolamento". L’obiettivo, spiega, non è "creare difficoltà alle imprese" né imporre "investimenti sproporzionati" a chi ha già sostenuto costi importanti.

Marco Casamonti

Sul Corriere Fiorentino si trovano le dichiarazioni di Marco Casamonti: «Le città sono un corpo vivo»: per l’architetto Marco Casamonti, Firenze deve tutelare il proprio patrimonio storico e artistico senza rinunciare a trasformarsi in base alle esigenze dei cittadini. La città è il risultato di continue stratificazioni, dal Medioevo al Rinascimento fino all’Ottocento, e rispettarne l’identità non significa renderla immodificabile. Ogni intervento, però, deve garantire una qualità superiore rispetto a ciò che sostituisce.

Per contrastare il caldo e rendere Firenze più vivibile, Casamonti propone di aumentare gli alberi e recuperare la tradizione di loggiati, porticati e pergole. Tra le idee c’è anche un concorso per progettare dehors di alto valore architettonico in piazza della Repubblica, affiancati da fontane, nebulizzatori e spazi fruibili da tutti. «Rinaturalizzare alcune parti della città è necessario, ma è anche un’occasione per migliorarla esteticamente».

Sul ponte da Verrazzano, invece, l’architetto si schiera a favore della conservazione del disegno originario: «Le terrazze vanno tenute. Il ponte deve essere consolidato, non alleggerito».

Ex Fulgor

Sul Corriere Fiorentino del 18 settembre si legge: Fondazione Cr Firenze si è aggiudicata all'asta l'ex Cinema Fulgor situato in via Finiguerra, a Firenze. L'edificio di 1.920 metri quadri, da tempo abbandonato, era di proprietà della Eleven Finance, una srl in concordato preventivo. La base d'asta era 1.550.000 euro e alla gara, oltre a Fondazione Cr Firenze, si è presentato un altro partecipante. L'acquisto dell'immobile si inserisce nell'ambito del progetto di rigenerazione urbana Recreos, promosso da Fondazione CrR Firenze e da Comune di Firenze, per l'area di via Palazzuolo. L'ex cinema rappresenta la «porta d'accesso» della nuova strada dell'artigianato di Firenze. Il progetto Recreos, ricorda una nota, prevede il rilancio dell'economia locale attraverso l'artigianato di qualità. Al momento sono otto gli artigiani che hanno già aperto le loro botteghe e quattro in via di apertura entro l'autunno. Un altro asse del progetto è la riqualificazione architettonica dell'area attraverso una diversa organizzazione della mobilità, la riduzione delle auto, l'ampliamento degli spazi pedonali e il miglioramento dell'accessibilità e della qualità urbana. Il progetto è dello studio di architettura Luca Dini in collaborazione con Hydea spa.

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