30 gennaio - 5 febbraio 2024

Rassegna stampa locale a tema architettura

Data

5/2/2024

Categorie

Rassegna stampa

Bilancio Comune di Firenze

Su La Nazione del 30 gennaio si legge: “Sembrava che dovesse succede il finimondo, o almeno questi erano i presupposto. La delibera sul bilancio in Consiglio comunale avrebbe potuto rappresentare uno spartiacque per Iv e Firenze Democratica: in caso di voto contrario, o anche di non voto, si poteva configurare un’uscita dalla maggioranza. E invece no. Non è accaduto di tutto ciò. L’atto - il più importante del mandato - è passato con i voti favorevoli di Pd, Lista Nardella, Iv e Firenze Democratica: solo il consigliere Stefano Di Puccio (dei Del Re boys) ha deciso di non presentarsi in aula al momento del voto per contestare la maggioranza che gli ha posto un aut aut per la presunta incompatibilità tra il ruolo amministrativo che riveste e la carica di presidente della Firenze Rugby 1931”.

Stadio Franchi

Su Repubblica del 31 gennaio si legge: “Bomba Franchi disinnescata per la campagna elettorale. Tavola ‘apparecchiata’ per Sara Funaro e per chiunque verrà dopo di Nardella. Ma con la solita incognita dei 100 milioni mancanti per la copertura sempre sul tavolo. Dopo 6 mesi di cazzotti e accuse e di fronte ai neri nuvoloni che si addensano da giorno in arrivo dal governo su un possibile definanziamento completo dello stadio fiorentino, Dario Nardella chiude la prima tranche del fronte amministrativo più caldo in città con un colpo di teatro. Niente trasloco la prossima stagione per far posto ai lavori e Fiorentina sempre a Firenze anche dopo, annuncia il sindaco”.

Inquinamento Firenze

Sul Corriere Fiorentino del 2 febbraio si legge: “Il livello annuo di biossido di azoto è ancora superiore a quello fissato per legge - 40 g/m3 come media annua - ma è in calo significativo e questo consente di evitare nuovi provvedimenti anti inquinamento con limitazione alla circolazione di alcune categorie di veicoli, come fatto nel 2023 per i diesel Euro 5 su parte dei viali. I dati di Arpat certificano che la media dell’anno 2023 è stata di 41 microgrammi per metrocubo di aria dopo che negli anni era stata di 45g, con una riduzione significativa”.

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