Rassegna stampa 12 - 18 gennaio 2026
Le notizie della settimana a tema architettura nell'area fiorentina
Data
19/01/2026
Categorie
Rassegna stampa
Gurrieri
Su Repubblica del 16 gennaio si legge: “E' morto ieri per un malore, a pochi giorni dal suo 88esimo compleanno, Francesco Gurrieri, architetto, accademico ed esperto di restauro tra i massimi protagonisti della cultura della conservazione in Italia. Nato a Bengasi nel 1938 e formatosi all'Università di Firenze, Gurrieri ha coniugato, in oltre 50 anni di carriera, pratica professionale, ricerca scientifica e impegno istituzionale. Ha lavorato a lungo in soprintnedenza e ha ricoperto incarichi dirigenziali nelle Belle arti”.
Palazzina Reale
Su Il Giornale dell'Arte del 14 gennaio si trova un focus sulla Palazzina Reale, Ordine e Fondazione Architetti dal titolo “Addio a Santa Maria Novella per gli Architetti di Firenze”. All'interno si trovano le parole della presidente Oaf Silvia Ricceri: “Ora – afferma – non ci resta che cercare di sensibilizzare il più possibile istituzioni e opinione pubblica. Ci batteremo per restare, ma è logico che dovremo valutare anche eventuali soluzioni alterative, aprendo un confronto trasparente con tutti gli iscritti per dare continuità al lavoro svolto, tutelare la dignità dell'istituzione e garantire la continuità dei servizi”.
Ex Telecom Firenze
Su Repubblica del 12 gennaio si legge: “Una società immobiliare milanese, la Techbau, per metà posseduta dal mega fondo di investimenti statunitense Bentall Green Oak, mette le mani sull’ex Telecom di via Masaccio, antico buco nero fiorentino, 15 mila metri quadrati di spazi abbandonati su tre piani, un isolato che porta la firma dell’architetto Michelucci. E con la nuova proprietà anche il conto alla rovescia per i lavori può ora scattare: sulla facciata sono comparsi i cartelli della ditta La Giglio che ha già eseguito lo “stripout” dell’edificio, cioè lo svuotamento e l’eliminazione degli elementi edilizi interni incongrui, adesso mancano gli ultimi pareri della commissione del paesaggio e poi potranno arrivare i permessi a costruire, in Palazzo Vecchio si ritiene già entro primavera. Cosa diverrà quell’enorme palazzo che un tempo ospitava gli uffici della compagnia telefonica Telecom-Tim, poi dismesso, occupato, sgomberato, infine abbandonato? Niente sorprese, stessa trama della moda immobiliare fiorentina degli ultimi anni. Come da convenzione firmata nel 2022, ai tempi dell’assessora Del Re, con la vecchia proprietà, la società immobiliare di Telecom Telma che poi ha venduto lo scorso 23 dicembre a Techbau: superficie commerciale relativa alle medie strutture di vendita prevista 11,27%, turistico-ricettiva 30%, residenziale comprensivo degli esercizi commerciali di vicinato 49%, direzionale comprensiva delle attività private di servizio 9,7%. Significa negozi al pian terreno e ai piani un mix di funzioni che potrebbe comprendere residenza di buon livello (non a canone calmierato) e una struttura alberghiera magari declinata nella forma dello studentato (possibile anche nel direzionale)”.
Peretola
Sul Corriere Fiorentino del 13 gennaio si legge: “Arrivano i primi ricorsi al Tar contro la Valutazione di impatto ambientale concessa dal ministero al progetto di sviluppo dell’aeroporto fiorentino di Peretola. Lo annunciano quattordici associazioni ambientaliste che non hanno voluto rendere noti i contenuti dei ricorsi ma fanno sapere che sono quattro e «saranno depositati davanti al Tar Toscana» entro i termini di legge, cioè entro la fine della settimana. Le associazioni ricorrenti contro il decreto di Via— «con il quale è stata decretata la presunta compatibilità ambientale tra il progettato sviluppo aeroportuale e l’area del Parco Agricolo della Piana Firenze-Prato-Pistoia» — sono della Piana e non solo, locali e nazionali, ed i ricorsi sono quattro, probabilmente divisi per aree di interesse o per aree territoriali. Le associazioni, che si sono affidate allo studio legale Giovannelli, Masi, Cecconi & Associati che ha sede a Firenze ma anche a Prato e Milano, sono: Amici di Pisa; Comitato No Aeroporto di Prato e Provincia; Forum Ambientalista; Associazione Il Binario Gian; Associazione Il Giardino dei Fenicotteri Piana di Lecore; Isde Italia - Associazione Medici per l’Ambiente; Italia Nostra; Legambiente; Lipu; Medicina Democratica; Ordine degli Architetti della Provincia di Prato; Vas - Vita Ambiente Salute; Wwf Italia; Una Città in Comune Pisa. Nei prossimi giorni arriveranno anche i ricorsi al Tar dei Comuni contro il via libera ambientale al master plan del Vespucci che prevede anche la nuova e più lunga pista, delle amministrazioni locali. Anche in questo caso sono attesi ricorsi differenziati, e multipli, dai Comuni di Sesto, Campi, Calenzano, Carmignano e Poggio a Caiano e dalla Provincia di Prato. Mentre il Comune di Prato, commissariato dopo le dimissioni della sindaca Ilaria Bugetti, ha chiesto un tavolo alla Regione per le misure di mitigazione ambientale dopo che uno studio commissionato dal commissario Claudio Sammartino ha quantificato in «modesto» l’incremento di inquinamento acustico apportato dal progetto di sviluppo del Vespucci su un’area del territorio di Prato già critica per i livelli di rumore esistenti. E a proposito della decisione del commissario pratese, l’Ordine degli Ingegneri di Firenze afferma «l’apertura di un confronto basato su analisi tecniche e su dati misurabili rappresenta di per sé una buona notizia, soprattutto dopo una lunga fase caratterizzata da segnali contraddittori e da contrapposizioni sterili»”. Sul Corriere Fiorentino del 14 gennaio si legge: “Dopo le associazioni ambientaliste, anche i Comuni della Piana, la Provincia di Prato e l'Università di Firenze hanno fatto ricorso al Tar contro la Valutazione di impatto ambientale firmata dal ministero che valida il master plan per la nuova pista e per il terminal dell'aeroporto Vespucci di Peretola. Ricorsi che il presidente della Regione Eugenio Giani boccia come frutto di interessi particolari”. Nei giorni successivi si parla anche del ricorso dell'Università di Firenze contro la nuova pista, con conseguenti repliche della sindaca di Firenze Sara Funaro e del presidente della Regione Eugenio Giani.
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