Rassegna stampa 24 - 30 agosto 2026

Le notizie della settimana a tema architettura nell'area fiorentina

Data

31/08/2026

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Rassegna stampa

Giardino Fallaci

Su Repubblica del 25 agosto si legge: “Non più piazzale ma giardino Oriana Fallaci, Palazzo Vecchio accoglie la proposta lanciata nei giorni scorsi dall’architetto Andrea Ragazzini, e sostenuta da 331 firmatari, per modificare il toponimo dell’area intitolata alla giornalista e scrittrice fiorentina in occasione dei 20 anni dalla sua scomparsa. Una richiesta a cui i sostenitori aggiungono quella di non abbandonare all’incuria lo spazio, che si trova all’interno dei giardini della Fortezza, e di valorizzarlo attraverso l’installazione di targhe ai vari ingressi, lato Statuto, all’entrata da via Lavagnini e vicino alla fermata della tramvia Strozzi-Fallaci. «Abbiamo ripreso la documentazione e mi sono interfacciata con Edoardo Perazzi, l’erede di Oriana Fallaci per portare avanti insieme un ragionamento condiviso — spiega la sindaca Sara Funaro — Dieci anni fa fu fatta la scelta di intitolarle una fermata della tramvia e un’area vicina. Raccogliamo l’appello dei firmatari di cambiare il nome da piazzale a giardino e di cambiare la collocazione dei cartelli in modo che possano essere più visibili».

La valorizzazione dell’area dedicata a Oriana Fallaci si inserisce all’interno del programma di eventi a cui l’amministrazione sta lavorando in occasione del ventennale della sua morte, che ricorre il 15 settembre «a partire dalla commemorazione al cimitero degli Allori dove sarà presente il gonfalone del Comune» prosegue Funaro: «Ci saranno le iniziative culturali realizzate insieme al Gabinetto Vieusseux e al Teatro della Pergola sarà replicato il dialogo tra Oriana Fallaci e Tiziano Terzani. In più, su richiesta dell’erede, il giorno dell’anniversario della sua scomparsa pianteremo un albero nel giardino. La nostra intenzione è di celebrarla con tutta l’attenzione che merita. La città di Firenze quando ha un nome autorevole lo deve sempre ricordare e farlo in maniera importante. Non penso che sia stata dimenticata».

La delibera per il cambio del cartello avrà tempi veloci, a questi si aggiungono quelli per la realizzazione: «Il nostro auspicio è portarlo per il giorno dell’anniversario — afferma la sindaca — Sappiamo che c’è anche un tema di riqualificazione dell’area, che però ha tempistiche più lunghe». Sul cronoprogramma impatta il cantiere di Rfi per i lavori dell’Alta velocità che «dovrà rimanere ancora un altro anno — aggiunge — Finché non verrà liberato possiamo fare solo la manutenzione del giardino. Intanto abbiamo fatto risistemare il cartello e c’è tutta l’attività di pulizia di Alia, che invitiamo a continuare»”.

Alleanza per giustizia ecologica

Su Ansa del 26 agosto si legge: Un Consiglio comunale straordinario aperto alla città sulla crisi climatica. È quanto chiede l'Alleanza fiorentina per la giustizia ecologica, sociale e climatica che chiede "politiche e azioni amministrative adeguate alla gravità della situazione". "Da diversi anni la nostra Alleanza - si legge in una nota - sollecita, dobbiamo dire purtroppo con scarsi risultati, l'amministrazione fiorentina a mettere questo problema in cima alle proprie priorità di intervento. Avevamo chiesto che nelle pieghe del bilancio comunale fossero individuate tutte le risorse possibili per aiutare le famiglie con minori disponibilità economiche a ridurre i consumi e ad affrancarsi progressivamente dalla dipendenza dal gas. Un indirizzo raccolto e approvato all'unanimità dal Consiglio comunale, senza però aver trovato, abbastanza incredibilmente, alcuna applicazione da parte della Giunta. Allo stesso modo, procede con una lentezza difficilmente compatibile con l'emergenza climatica il percorso delle Comunità energetiche rinnovabili comunali, così come manca ancora un vero piano di solarizzazione del patrimonio pubblico capace di utilizzare in maniera sistematica tetti di scuole, impianti sportivi, uffici, parcheggi e altre superfici comunali". "Chiediamo nuovamente di convocare un Consiglio comunale straordinario, aperto alle associazioni, al mondo scientifico e alla cittadinanza, per discutere di come Firenze debba affrontare la transizione ecologica e lo stato di emergenza climatica che, d'ora in avanti, se qualcuno non l'avesse ancora compreso, sarà una condizione permanente che caratterizzerà le nostre vite nei prossimi decenni", conclude l'Alleanza che è composta ad esempio da Legambiente Firenze, Wwf area fiorentina, Fridays for future.

Montedomini

Su Repubblica del 28 agosto si legge: “Ricostruire il percorso con cui 23 appartamenti dell’Asp Montedomini sono finiti in mano a più società – spesso le uniche a presentarsi ai bandi – che si occupano di affitti brevi. Per chiarire se durante l’iter siano stati commessi reati. È il cuore dell’inchiesta aperta dalla procura di Firenze sul caso degli appartamenti di proprietà dell’antico ente fiorentino per l’assistenza ad anziani e disabili finiti sulle piattaforme di locazione turistica. Un fascicolo esplorativo, spiegano fonti vicine all’inchiesta, aperto a modello 45 e dunque senza ipotesi di reato né indagati, connesso all’esposto presentato nelle scorse settimane dal comitato Salviamo Firenze di Massimo Torelli. La Procura ha delegato alla sezione di pg una serie di verifiche per accertare le informazioni contenute proprio nell’esposto del comitato, in cui si ripercorrevano le tappe di una vicenda che ha provocato un terremoto politico. E di cui proprio il prossimo 4 settembre si occuperà il Consiglio comunale in una seduta straordinaria. Nell’atto depositato in procura si parlava di bandi poco o nulla pubblicizzati, rilanci di pochi euro alle aste, contratti d’affitto registrati quando ormai lo stop agli Airbnb era legge. Tutto mentre dal Comune e dalla Asp Montedomini continuano a partire durissime diffide ai privati che hanno fatto la registrazione dopo la delibera, persino a chi lo ha fatto prima della pubblicazione. A onor del vero Palazzo Vecchio si è difeso dicendo che tutti i bandi per gli affitti brevi stipulati da Montedomini sono arrivati prima che il blocco per i comuni mortali entrasse in vigore. E che su uno, quello di via Guelfa 81, su cui è stato rinvenuto un Cin sospetto, saranno avviate dalla stessa Asp procedure di contestazione legale e di revoca. Nelle scorse settimane, il presidente del Cda di Asp Montedomini, Mautizio Frittelli, aveva dato mandato a un avvocato di svolgere una indagine interna su tutti i contratti, proprio a cominciare da quello su via Guelfa 81 con un Cin registrato un anno prima del bando dal privato che poi lo avrebbe vinto”.

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